Philosophiae Naturalis Principia Mathematica
Vuole la leggenda che la celebre opera di Isaac Newton fosse stata ispirata dalla caduta di una mela sul suo capo.
In questi giorni, da novello padre, ho potuto appurare più volte (tutte le notti) la veridicità della legge di gravitazione universale. L’esperimento è consistito nel porre un corpo di massa m0=3Kg (Luca) in mezzo ad un letto di larghezza pari a 1.7 m, esattamente equidistante a 2 corpi di massa rispettivamente m1=58Kg (mamma) e m2=100Kg (papà) e verificare al mattino la variazione di posizione dei 3 corpi. Ebbene, come è facile intuire, la distanza tra m0 e m2 risultava praticamente nulla (il papà era disperatamente aggrappato al bordo del materasso per evitare lo schiacciamento del bimbo), mentre la distanza tra m0 e m1 era massima (permettendo alla mamma di dormire tranquillamente in tutto il suo spazio).
Il metodo scientifico vuole che la misura sia riproducible, e in effetti tutte (TUTTE!!!) le prove hanno portato al medesimo risultato… il dubbio che ancora resta è se qualche evento abbia potuto falsare la misura, come, ad esempio, la mano di m1 che, nel mezzo della notte, spinge il corpicino del bimbo verso quel ciccione di m2… ma per dimostrare questo ci vorrebbe una telecamera ad infrarossi… il prossimo regalo da chiedere ai familiari per la nascita del bimbo… per amore della scienza, eh!